{"id":11565,"date":"2024-06-08T08:05:44","date_gmt":"2024-06-08T13:05:44","guid":{"rendered":"https:\/\/padovainfoto.it\/?page_id=11565"},"modified":"2024-06-08T08:09:24","modified_gmt":"2024-06-08T13:09:24","slug":"padova","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/padovainfoto.it\/index.php\/padova\/","title":{"rendered":"Padova"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-page\" data-elementor-id=\"11565\" class=\"elementor elementor-11565\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-69a4b39 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"69a4b39\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-cbbbee0\" data-id=\"cbbbee0\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-8f9dd0c elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"8f9dd0c\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t<p>\u00e8 una delle maggiori citt\u00e0 d\u2019arte italiane, anche se \u00e8 pi\u00f9 nota come la citt\u00e0 di S. Antonio. Storicamente sorse oltre tremila anni fa, in epoca paleoveneta, in un\u2019ansa del fiume Brenta e secondo una leggenda, riportata anche da Virgilio nell\u2019Eneide, Padova fu fondata dal mitico eroe troiano Antenore, compagno di Enea.\u00a0Nel 45 a.C. divenne municipium romano e grazie a fiorenti commerci, fertili terre e abbondanza di corsi d\u2019acqua navigabili, uno dei principali centri dell\u2019Impero Romano. Distrutta dai Longobardi nel 601, dopo l\u2019anno Mille la citt\u00e0 si riprese economicamente e si espanse. A partire dall\u2019XI secolo si eressero edifici laici e religiosi: il Duomo, i Palazzi Comunali, le torri nobiliari ed un lungo anello murario a protezione dell\u2019abitato. Nel Duecento sorsero lo Studio Patavino, il Palazzo della Ragione, la Basilica di S. Antonio. Il Trecento fu il \u201csecolo d\u2019oro\u201d: la Signoria dei da Carrara diede impulso ai commerci, all\u2019Universit\u00e0 e allo sviluppo artistico e culturale. In seguito, con la caduta dei Carraresi, Padova ed il suo territorio entrarono nel Dominio della Repubblica Serenissima di Venezia. La presenza veneziana (1405-1797) segn\u00f2 soprattutto il territorio extra urbano, dove la nobilt\u00e0 veneziana investi i propri capitali in attivit\u00e0 agricole ed eresse stupende ville. La decadenza della Serenissima e l\u2019avanzare dell\u2019imperialismo napoleonico posero fine ad una delle pi\u00f9 straordinarie epoche storiche, artistiche e culturali d\u2019Europa. I periodi di dominazione napoleonica e poi austriaca seguiti dai due eventi bellici mondiali, provocarono un lungo periodo di stasi economica, culturale ed artistica, da cui Padova, come il resto del Veneto, si riprese con nuova e rafforzata coscienza a partire dalla seconda met\u00e0 del XX secolo.<\/p>\n<p>Oggi Padova \u00e8 uno dei maggiori centri economici del Veneto e d\u2019Italia, nodo di comunicazione con il resto d\u2019Europa. E\u2019 una splendida citt\u00e0 d\u2019arte e di scienza ed \u00e8 l\u2019unica citt\u00e0 italiana e una delle poche citt\u00e0 al mondo a custodire due siti Unesco, l\u2019Orto Botanico dell\u2019Universit\u00e0 che fu fondato nel 1545 e i cicli affrescati del Trecento \u2013 Urbs Picta.<\/p>\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-b919e07 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"b919e07\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-6d43d4b\" data-id=\"6d43d4b\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-8818f71 elementor-widget elementor-widget-heading\" data-id=\"8818f71\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"heading.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t<h3 class=\"elementor-heading-title elementor-size-default\">Chi desidera fare un viaggio nella bellezza della nostra citt\u00e0 questo \u00e8 l'itinerario classico che vi consigliamo: <\/h3>\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-24aa7b8 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"24aa7b8\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-d2aaf8f\" data-id=\"d2aaf8f\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-4f943a1 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"4f943a1\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t<ul>\n<li>La cittadella museale che sorge intorno all\u2019Arena Romana (I sec. d.C.) e all\u2019adiacente Piazza Eremitani. Qui il monumento d\u2019eccellenza \u00e8 la Cappella degli Scrovegni, custode del ciclo di affreschi realizzato da Giotto agli inizi del Trecento e considerato uno dei massimi capolavori dell\u2019arte di tutti i tempi. A seguire i Musei Civici Eremitani, dove la storia di Padova si snoda attraverso le ampie sale archeologiche, la ricca pinacoteca, e i chiostri, un tempo parte del monastero dei monaci Eremitani. Nella vicina chiesa degli Eremitani si ammirano affreschi trecenteschi e i resti della famosa Cappella Ovetari, affrescata da Andrea Mantegna. La cittadella museale si completa con il Museo Bottacin e il Museo delle Arti Applicate e Decorative a Palazzo Zuckermann e con il Polo dei Musei Scientifici dell\u2019Universit\u00e0 a Palazzo Cavalli. Chi desidera fare una piccola pausa pu\u00f2 tranquillamente passeggiare all\u2019interno dei giardini dell\u2019Arena.<\/li>\n<li>Una passeggiata nel cuore medievale del Centro Storico dove troviamo il Palazzo della Ragione, costruito nel 1218 come sede dei tribunali cittadini e di botteghe commerciali, Piazza delle Erbe, dei Frutti e dei Signori in cui si svolge quotidianamente, da luned\u00ec a sabato, da ottocento anni il pittoresco mercato cittadino. Il piano superiore del Palazzo, chiamato il Salone, \u00e8 una delle pi\u00f9 grandi sale pensili affrescate al mondo. Da piazza dei Signori, dove si ammira la Torre dell\u2019Orologio, la candida facciata del palazzo del Capitanio e l\u2019arioso colonnato della Loggia del Consiglio, si giunge alla cattedrale di S. Maria Assunta o Duomo, che nell\u2019annesso Battistero conserva un magnifico ciclo di affreschi di Giusto de\u2019 Menabuoi. Nell\u2019adiacente Museo Diocesano, allestito nei saloni del Palazzo Vescovile, sono conservate preziose opere di oreficeria, pittura, scultura ed incunaboli. Percorrendo le caratteristiche vie dell\u2019antico Ghetto, si torna al cinquecentesco palazzo del Podest\u00e0, ora sede del Municipio, opera dell\u2019architetto Andrea Moroni, cui si deve anche la sistemazione del vicino Bo, sede storica dell\u2019Universit\u00e0 di Padova. Completa questo scorcio monumentale il neoclassico Caff\u00e8 Pedrocchi, uno dei locali storici pi\u00f9 celebri d\u2019Italia, voluto dal caffettiere-imprenditore Antonio Pedrocchi nel 1831 e progettato dal famoso architetto veneziano Giuseppe Jappelli. All\u2019interno \u00e8 possibile visitare il Museo del Risorgimento e dell\u2019Eta\u2019 Contemporanea.<\/li>\n<li>Una visita alla Citt\u00e0 Antoniana e Prato della Valle. Il terzo nucleo monumentale di Padova ruota attorno alla basilica di S. Antonio, chiamata Il Santo. Oltre al grande santuario, vero scrigno d\u2019arte e devozione, si ammirano l\u2019Oratorio di S. Giorgio, la Scuola del Santo, con affreschi di Tiziano, il Museo Antoniano, e poco lontano, il cinquecentesco complesso di Loggia e Odeo Cornaro. A pochi passi da Piazza del Santo si apre l\u2019immensa piazza ellittica di Prato della Valle, circondata dalle acque dell\u2019Alicomo ed impreziosita dalle statue dei personaggi legati alla storia di Padova. Sul lato settentrionale sorge Palazzo Angeli, sede del museo del Precinema e della Lanterna Magica. Sul lato opposto si affaccia L\u2019Antica basilica di Santa Giustina, custode delle spoglie della martire, ritratta nella maestosa Pala di Paolo Veronese, dell\u2019evangelista Luca, e di molti altri santi e martiri.<\/li>\n<li>Non pu\u00f2 mancare una visita alla citt\u00e0 della scienza e del sapere. L\u2019universit\u00e0 di Padova \u00e8 una delle pi\u00f9 antiche del mondo (la seconda in Italia dopo Bologna). La sede storica, il Bo, conserva intatto il pi\u00f9 antico teatro anatomico stabile del mondo ed alcuni siti di grande valore storico come la trecentesca Aula di Medicina, la cattedra di Galileo Galilei, professore a Padova dal 1592 al 1610, l\u2019Aula Magna, antica Scuola Grande dei Legisti e il doppio chiostro moroniano, decorati dagli stemmi di studenti e professori insigni. Nell\u2019ambiente Universitario ruotano numerosi Musei Scientifici come il Museo di Geografia e Paleontologia, il Museo di storia della Fisica, il Museo di Mineralogia, il Museo della Medicina e della Salute. Quest\u2019ultimo \u00e8 ospitato nel quattrocentesco Ospedale di San Francesco Grande.<\/li>\n<li>Un altro tesoro scientifico \u00e8 l\u2019Orto Botanico. Fondato nel 1545 per lo studio dei Semplici (piante medicinali), \u00e8 il pi\u00f9 antico orto botanico universitario del mondo che abbia mantenuto la sua sede originaria. Vi si conservano circa 6000 piante, esotiche, medicinali, velenose ed insettivore: la pi\u00f9 antica vivente \u00e8 una palma di S. Pietro, piantata nel 1585, detta \u201cPalma di Goethe\u201d da quando il poeta, dopo averla studiata, espresse le proprie intuizioni evolutive nel saggio La Metamorfosi delle piante. Dal 1997 l\u2019Orto Botanico \u00e8 stato dichiarato dall\u2019UNESCO Patrimonio mondiale dell\u2019umanit\u00e0.<\/li>\n<li>Da non perdere la Torre dell\u2019Osservatorio, detta La Specola, fu istituita nella seconda met\u00e0 del Settecento per sperimentare le teorie astronomiche. Innalzata sulla Torlonga, un\u2019antica torre del sistema fortificato del castello, \u00e8 oggi sede di un museo che ospita tra l\u2019altro una grande Meridiana e strumenti di osservazione provenienti da diversi Paesi. A pochi metri dalla Torre \u00e8 possibile visitare l\u2019Oratorio di San Michele che fa parte della Padova Urbs Picta \u201cPatrimonio Mondiale dell\u2019Unesco\u201d. Gli affreschi che decorano la cappella della Beata Vergine Maria furono realizzati nel 1397 da Jacopo da Verona e rappresentano l\u2019ultima testimonianza della pittura trecentesca in citt\u00e0.<\/li>\n<li>Tra i percorsi della fede non pu\u00f2 mancare una visita al Santuario di San Leopoldo Mandic. Il Santo di origine bosniaco-croata divenne sacerdote dei Frati Minori Cappuccini nel 1890. E\u2019 stato uno straordinario ministro del perdono di Dio, ricercato per le sue doti di sapienza e per la sua grande accoglienza dei penitenti. Venne proclamato beato da Paolo VI nel 1976, e Santo da Giovanni Paolo II il 16 ottobre 1983. Un altro santuario che merita una visita \u00e8 quello della chiesa di Sant\u2019Antonio d\u2019Arcella, che custodisce la \u201cCella del Transito\u201d \u00a0dove mor\u00ec S. Antonio il 13 Giugno 1231 e il corpo della beata \u201cElena Enselmini\u201d. Tra le Chiese vi consigliamo quella di San Gaetano, di San Nicol\u00f2, di Santa Caterina, San Clemente, San Canziano, Santa Lucia, Sant\u2019Andrea, il complesso di San Francesco, la chiesa di Santa Maria dei Servi e la Basilica del Carnine. Accanto a quest\u2019ultima basilica si trova la Scoletta del Carmine che conserva capolavori artistici del Rinascimento e stupendi affreschi del Cinquecento, con storie di Cristo e della Vergine, opere di Girolami Tessari detto \u201cdal Santo\u201d.<\/li>\n<li>Fa parte del percorso turistico anche la navigazione interna di canali e fiumi che attraversano o circondano la citt\u00e0. Il Bacchiglione, antica via fluviale tra Vicenza e Padova, \u00e8 ancora oggi la primaria fonte d\u2019acqua per la citt\u00e0: la citt\u00e0 viveva e vive delle acque che entrano da Sud e scorrono lungo le mura cinquecentesche fino al Castello medievale, dove poi, dividendosi in Tronco Maestro e Naviglio Interno, racchiudono il nucleo antico della citt\u00e0. Da marzo a ottobre gli itinerari fluviali diurni e notturni offrono suggestive vedute delle mura, dei bastioni cittadini e inusuali scorci del centro storico. Nei pressi della Conca alle Porte Contarine \u00e8 possibile vedere il monumento \u201cMemoria e Luce\u201d realizzato da Daniel Libeskind, che ricorda le vittime dell\u2019attentato dell\u2019undici settembre 2001 al World Trade Center di New York. Nel borgo Portello, uno pi\u00f9 popolari ed animati di Padova per la sua vicinanza con gli Istituti Universitari, si pu\u00f2 ammirare la Porta Ognissanti, il monumentale Capitello della Fraglia dei Barcari e la bella scalinata cinquecentesca che fu immortalata in un dipinto dal Canaletto. Nella Golena di San Prosdocimo troviamo il Bastione Gradenigo, l\u2019unico dotato di una porta fluviale detta Porta San Prosdocimo. Si narra che San Prosdocimo entrava in Patavium proprio da questa porta per evangelizzare la citt\u00e0; il bastione era infatti abbellito da un\u2019edicola con la statua del santo e da un leone marciano.<\/li>\n<li>Le mura costituiscono comunque un\u2019opera di grande interesse architettonico poich\u00e9 vi lavorarono migliaia di uomini per almeno 35 anni a partire dal 1515. Un patrimonio di oltre 11 chilometri, venti bastioni, sei porte (pi\u00f9 due scomparse). Attualmente Partendo da Ovest troviamo Porta Savonarola, Porta San Giovanni, Porta Santa Croce, Porta Pontecorvo e Porta Portello. Le mura rinascimentali hanno determinato la forma della citt\u00e0 di Padova dal Cinquecento in poi e sono ancora oggi il limite che distingue centro e periferie. Un sistema complesso fatto di fossati, terrapieni, gallerie, casematte, cannoniere che in buona parte ancora si conserva e che meritano di essere conosciute e visitate per la sua storia.<\/li>\n<li>La provincia di Padova, che si estende attorno al capoluogo, \u00e8 un caleidoscopio di attrattive. Le Terme Euganee, con Abano, Montegrotto e Galzignano, sono centri termali famosi in tutto il mondo, all\u2019avanguardia per la fangoterapia e trattamenti di remise en forme. I dolci Colli Euganei, sorprendente oasi naturalistica di oltre 19.000 ettari, costellata di ville, castelli, monasteri, giardini, vigneti, sono terre che offrono sapori genuini e ospitalit\u00e0 autentica, sentieri da percorrere a piedi, in bicicletta o a cavallo, per un\u2019immersione totale nella natura. Le suggestive citt\u00e0 murate medievali, Monselice, Este, Montagnana e Cittadella, ricche di storia e di vestigia del passato, ma anche cittadine vivaci e moderne, con attrattive ed eventi per tutto l\u2019anno. Le ampie distese di verde campagna intrecciata ad un fitto reticolo di azzurri corsi d\u2019acqua nella rurale Saccisica, che comprende anche un tratto di laguna, la Valle Millecampi o i prati stabili del Brenta, a nord, terre ideali per la produzione di ottimi formaggi.<\/li>\n<\/ul>\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-b223a4d elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"b223a4d\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-25b58bb\" data-id=\"25b58bb\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-db08431 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"db08431\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t<p>Il ricco ambiente naturale della provincia di Padova si riflette nella tradizione enogastronomica locale caratterizzata dalla presenza di prodotti d\u2019eccellenza come i numerosi vini DOC, i delicati olii, i saporiti formaggi, la corte padovana, con la famosa gallina dal gran ciuffo, il prosciutto crudo dolce Veneto Berico-Euganeo di Montagnana.<\/p>\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-00f3f55 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"00f3f55\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-70ae095\" data-id=\"70ae095\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-c4aa0ea elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"c4aa0ea\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t<p><strong>Cultura, arte, scienza, spettacolo, shopping, vita notturna e buona cucina: Questo \u00e8 tutto quello che offre la citt\u00e0 \u00a0di Padova e Provincia !!<\/strong><\/p>\n<p><strong>Vi attendiamo!<\/strong><\/p>\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c3\u00a8 una delle maggiori citt\u00c3 d\u00e2\u0080\u0099arte italiane, anche se \u00c3\u00a8 pi\u00c3\u00b9 nota come la citt\u00c3 di S. 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