{"id":5389,"date":"2023-01-08T22:59:26","date_gmt":"2023-01-08T21:59:26","guid":{"rendered":"https:\/\/padovainfoto.it\/?page_id=5389"},"modified":"2024-08-03T10:23:27","modified_gmt":"2024-08-03T15:23:27","slug":"beata-elena-enselmini","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/padovainfoto.it\/index.php\/beata-elena-enselmini\/","title":{"rendered":"Beata Elena Enselmini"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-page\" data-elementor-id=\"5389\" class=\"elementor elementor-5389\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-3051cc8 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"3051cc8\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-50 elementor-top-column elementor-element elementor-element-ad97ed7\" data-id=\"ad97ed7\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-1e4dee5 elementor-widget elementor-widget-image\" data-id=\"1e4dee5\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"image.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"715\" height=\"477\" src=\"https:\/\/padovainfoto.it\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/324582972_597117915758272_4726748266033605273_n-1024x683.jpg\" class=\"attachment-large size-large wp-image-5393\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/padovainfoto.it\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/324582972_597117915758272_4726748266033605273_n-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/padovainfoto.it\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/324582972_597117915758272_4726748266033605273_n-300x200.jpg 300w, https:\/\/padovainfoto.it\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/324582972_597117915758272_4726748266033605273_n-768x512.jpg 768w, https:\/\/padovainfoto.it\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/324582972_597117915758272_4726748266033605273_n-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/padovainfoto.it\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/324582972_597117915758272_4726748266033605273_n.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 715px) 100vw, 715px\" \/>\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-50 elementor-top-column elementor-element elementor-element-9509a3b\" data-id=\"9509a3b\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-7821aed elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"7821aed\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t<p><strong>Elena, della nobile famiglia padovana degli Enselmini, nacque a Padova nel 1207. Ancor giovinetta si consacro al Signore nel piccolo monastero suburbano dell&#8217;Arcella fondato da San Francesco intorno al 1220, in un suo passaggio per quella citt\u00e0. Il primitivo cenacolo minoritico di &#8220;S. Maria de&#8217; Cella&#8221;, intitolato alla Vergine come tutte le prime fondazioni francescane, era costituito di due nuclei attigui: il \u201cmonastero delle povere dame&#8221; e il conventino dei frati minori che officiavano la chiesetta e questuavano in citt\u00e0, dividendo il ricavato delle elemosine con le sorelle del secondo ordine.<br \/>Quando sant&#8217;Antonio giunse a Padova come Ministro Provinciale, intorno al 1227, visit\u00f2 e dimor\u00f2 nel convento dell&#8217;Arcella e qui conobbe Elena, la quale, da quel momento, godette della direzione e dei conforti spirituali che le venivano rivolti dall&#8217;ardente predicatore e superiore. Tra le due grandi anime si strinse subito un nodo di santa amicizia spirituale, fatta di scambievoli aiuti: Antonio dava alla eroica paziente l&#8217;aiuto del suo consiglio; Elena dava in cambio, nelle sue infermit\u00e0 corporali, al suo Padre spirituale il merito delle sue sofferenze, divenendo anche lei missionaria di desiderio, di amore.<\/strong><\/p>\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-3c431cc elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"3c431cc\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-c4beeb5\" data-id=\"c4beeb5\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-f3525f3 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"f3525f3\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t<p><strong>Giunta al diciottesimo anno di et\u00e0 (il sesto da quando e entrata in monastero) mentre un giorno stava in coro prostrata davanti al SS. Sacramentato si senti scorrere per tutte le ossa un crudo gelo, indizio di grave infermit\u00e0. Il sudore le scorreva per le membra del corpo, le mancarono le forze e svenne.<br \/>Accorsero le sorelle che la posero a giacere sul suo letto e lei, una volta riavutasi, sollevati gli occhi e le mani verso il cielo benedisse quel Dio che con le infermit\u00e0 e i dolori la rendeva in parte simile a lui&#8221;.<br \/>Cosi, mentre stavano per compiersi i primi dieci anni di vita religiosa, vita di altissima perfezione nella stretta osservanza della regola, divenendo, per le sue consorelle, esempio di piet\u00e0, penitenza e laboriosit\u00e0, a circa 23 anni, fu colpita da una gravissima infermit\u00e0 che la torment\u00f2 per 15 mesi, tra spasimi indicibili e febbri altissime, malattia che ella sopport\u00f2 con vera fortezza d&#8217;animo e serena fiducia nel Signore.<\/strong><\/p><p><strong>Nell&#8217;elogio dell&#8217;accettazione e dell&#8217;obbedienza alla volont\u00e0 di Dio c&#8217;era gi\u00e0 l&#8217;annunzio della gloria della Beata di Padova. Poco dopo la morte del Santo, avvenuta proprio all&#8217;Arcella nella sera del 13 Giugno 1231. L&#8217;infermit\u00e0 da cui era stata colpita Elena anni prima, la privo dell&#8217;uso della parola e della vista, impedendole inoltre di poter assumere qualsiasi cibo, sicch\u00e9 visse gli ultimi tre mesi senza mangiare n\u00e9 bere.\u00a0Conserv\u00f2 per\u00f2 la piena lucidit\u00e0. Tutte queste infermit\u00e0 del corpo non potevano spaventare per\u00f2 la donna forte.<\/strong><\/p><p><strong>Riusciva a seguire le letture della sacra Scrittura e delle vite dei Santi, e le celebrazioni liturgiche. In tal modo, la meditazione delle realt\u00e0 celesti, specialmente della Passione di Cristo, si trasformarono in visioni che la badessa le ordinava di non rivelare in alcun modo alle consorelle.<br \/>Impedita nella parola, comunicava con cenni, corrispondenti alle lettere dell&#8217;alfabeto. Si faceva intendere dalle monache &#8220;con modo straordinario o con segni delle mani o, non essendo intesa, si faceva nominare le lettere dell&#8217;alfabeto e segnava quelle che facevano per se e poi delle lettere faceva comporre le sillabe, e di quelle le parole, e delle parole l&#8217;orazione.<\/strong><\/p><p><strong>Il male, dopo circa quindici mesi di penosissima infermit\u00e0, ebbe ragione del fisico delicato della giovane clarissa. Nelle ultime ore della sua vita si fece leggere la Passione del Signore. Infine, chiusi gli occhi, ritirati alquanto i piedi, senza lamento alcuno, soavemente mor\u00ec un mese dopo la festa di San Francesco, cio\u00e8 il 4 Novembre, e circa quattro mesi dopo S. Antonio. Il suo corpo, che si doveva seppellire in una fossa a parte fu all&#8217;ultimo istante deposto in un&#8217;urna. La decisione presa dall&#8217;Abbadessa, fu un fatto del tutto straordinario.<\/strong><\/p><p><strong>Di certo si sa che appena spirata Elena assunse l&#8217;aspetto rilassato della dormiente acquistando un colorito roseo che ne addolc\u00ec il volto il che, probabilmente, indusse le Clarisse a rimandare la sepoltura fino a quando non si fossero manifestati i primi segni della dissoluzione del corpo. Invece, per uno degli strani fenomeni &#8220;miracolosi&#8221;, il corpo di Elena Enselmini, tanto travagliato dal male in vita, sub\u00ec in morte un processo naturale di mummificazione rimanendo pressoch\u00e9 intatto.<\/strong><\/p>\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-c632ddb elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"c632ddb\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-15e2f8a\" data-id=\"15e2f8a\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-a99d8ce elementor-widget elementor-widget-heading\" data-id=\"a99d8ce\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"heading.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t<h3 class=\"elementor-heading-title elementor-size-default\">Liturgia, Culto e Devozione<\/h3>\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-0210f5d elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"0210f5d\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-204fa51\" data-id=\"204fa51\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-93e2511 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"93e2511\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t<p><strong>Dalla devozione del popolo e delle Clarisse verso questa nobile fanciulla germogli\u00f2 spontaneo il culto che si protrasse nel tempo senza soluzione di continuit\u00e0. Considerata santa dall&#8217;Ordine francescano, i cui agiografi l&#8217;associavano a S. Chiara e a S. Antonio da Padova, la Beata Elena venne ritratta come compatrona della citt\u00e0, a met\u00e0 del secolo XIV, da Giusto de&#8217; Menabuoi nel polittico del Battistero del Duomo di Padova commissionato da Fina Buzzaccarini, particolarmente devota di Elena Enselmini.<\/strong><\/p><p><strong>La causa di beatificazione, richiesta dall&#8217;Ordine dei Minori, dall&#8217;ambasciatore della Repubblica di S. Marco, dal capitolo della cattedrale e dal clero di Padova, dalle autorit\u00e0 cittadine e dal collegio dei teologi, fu promossa ed inoltrata nel 1693 dal Vescovo di Padova, il Cardinale Gregorio Barbarigo (1625-1697). Egli, che ne fu fervente devoto, celebr\u00f2 &#8211; il 13 Giugno 1696 &#8211; il solenne Pontificale in suo onore. Il suo successore, il Vescovo Antonio Marino Priuli (1767 -1772), ne fece conoscere la vita e ne propag\u00f2 ulteriormente il culto. Quindi, solo alla fine del XVIl secolo ebbe inizio quel processo di beatificazione (1693) che fu confermato dal Papa Innocenzo XII nell&#8217;Aprile del 1695, quando Elena venne ufficialmente dichiarata &#8220;Beata della Chiesa Cattolica Universale&#8221;<\/strong><\/p><p><strong>Il 24 Dicembre 1695 fu concessa l&#8217;Indulgenza Plenaria per chi visitava, nel giorno della festa, la chiesa della Beata. Nel 1696 si svolsero anche all&#8217;Arcella (..la chiesa era stata ricostruita nel 1674\/75) solenni festeggiamenti, in onore della Beata Elena, seguendo un particolare ordine in cui doveva svolgersi la processione. Dopo tutte le autorit\u00e0, le confraternite, le Scuole, l&#8217;Universit\u00e0, il corpo della Beata doveva essere portato a spalla da otto sacerdoti in pianete bianche sotto un baldacchino sostenuto da un numero simile di nobili dottori del Collegio Legale.<\/strong><\/p><p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-72ba9fb elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"72ba9fb\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-430a252\" data-id=\"430a252\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-4e1958d elementor-widget elementor-widget-heading\" data-id=\"4e1958d\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"heading.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t<h3 class=\"elementor-heading-title elementor-size-default\">Il monastero della Beata Elena  e le sue vicende<\/h3>\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-bbdd115 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"bbdd115\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-7d57104\" data-id=\"7d57104\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-2afa239 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"2afa239\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t<p><strong>Ricostruito una prima volta tra il 1275 ed il 1278 a cura del Comune di Padova, che lo prese sotto la propria diretta protezione, il Convento sub\u00ec gravi danni nel 1405 durante la conquista veneziana di Padova. Alla fine dello stesso secolo (1494\/95) un gravissimo incendio semidistrusse i fabbricati che vennero completamente ricostruiti, grazie alle elemosine ricavate da speciali Indulgenze concesse dai Papi. Finalmente nel 1509, durante l&#8217;assedio della citt\u00e0 ad opera di Massimiliano d&#8217;Asburgo, il Monastero venne occupato dalle truppe imperiali e, alla partenza di queste, trasformato in \u201cLazzaretto&#8221; per gli appestati. Tra il 1517 ed il 1520 venne completamente abbattuto per attuare \u201cIL GUASTO\u201d intorno alle mura veneziane.<\/strong><\/p><p><strong>Le monache sfrattate dal loro antico asilo fin dal 1509, ripararono entro le mura cittadine, portando con s\u00e9 il corpo della Beata Elena e cercando una nuova sistemazione che trovarono in modo definitivo &#8211; dopo varie vicende &#8211; nel 1520 acquistando l&#8217;ex Monastero degli Armeni, in Borgo Ognissanti, dopo aver tentato inutilmente &#8211; e in tutti i modi &#8211; di ritornare al loro antico Monastero dell&#8217;Arcella ormai distrutto, ma del quale conservarono ininterrottamente la propriet\u00e0 fino al 1810.<\/strong><\/p><p><strong>Per quasi tre secoli le Clarisse dimorarono in Borgo Ognissanti, ricostruirono il vecchio Monastero dotandolo di una bella chiesa dedicata alla B. Elena (m. 16,80 X 7,30) con quattro altari, arricchita da alcuni dipinti di Jacopo Cerruti, Nicol\u00f2 Bambini e Antonio Zanchi. Chiusi il Monastero e la chiesa nel 1810 in seguito alla soppressione Napoleonica, le monache vennero disperse e il corpo della Elena Enselmini venne destinato dal Vescovo alla chiesa di S. Sofia, dove rimase fino al 1957, quando ritorn\u00f2 definitivamente al Santuario dell&#8217;Arcella, al termine di solenni celebrazioni cittadine.<\/strong><\/p>\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-45c2cd4 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"45c2cd4\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-8d09395\" data-id=\"8d09395\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-7baa681 elementor-widget elementor-widget-heading\" data-id=\"7baa681\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"heading.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t<h3 class=\"elementor-heading-title elementor-size-default\">Preghiera alla Beata Elena Enselmini<\/h3>\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-d6e097d elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"d6e097d\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-50 elementor-top-column elementor-element elementor-element-230ff1b\" data-id=\"230ff1b\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-f3f32a9 elementor-widget elementor-widget-image\" data-id=\"f3f32a9\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"image.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<img decoding=\"async\" width=\"715\" height=\"953\" src=\"https:\/\/padovainfoto.it\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Padova-in-foto-Beata-Elena-Enselmini-768x1024.jpg\" class=\"attachment-large size-large wp-image-5413\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/padovainfoto.it\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Padova-in-foto-Beata-Elena-Enselmini-768x1024.jpg 768w, https:\/\/padovainfoto.it\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Padova-in-foto-Beata-Elena-Enselmini-225x300.jpg 225w, https:\/\/padovainfoto.it\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Padova-in-foto-Beata-Elena-Enselmini.jpg 794w\" sizes=\"(max-width: 715px) 100vw, 715px\" \/>\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-50 elementor-top-column elementor-element elementor-element-558b0b2\" data-id=\"558b0b2\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-91e608a elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"91e608a\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t<p>\u00a0<\/p><p><strong>O Padre, che hai donato ad Elena Enselmini,<\/strong><\/p><p><strong>Vergine e Beata padovana,<\/strong><\/p><p><strong>di partecipare in modo singolare<\/strong><\/p><p><strong>alle sofferenze del Signore Ges\u00f9,<\/strong><\/p><p><strong>concedi a noi tuo popolo di sperimentare<\/strong><\/p><p><strong>la potenza redentrice della Croce<\/strong><\/p><p><strong>sull&#8217;esempio di Elena che,<\/strong><\/p><p><strong>ardente del tuo spirito d&#8217;amore,<\/strong><\/p><p><strong>visse nella contemplazione del Crocifisso<\/strong><\/p><p><strong>e nel servizio amorevole delle consorelle.<\/strong><\/p><p><strong>Per sue intercessione<\/strong><\/p><p><strong>rendici partecipe del mistero di salvezza<\/strong><\/p><p><strong>del nostro Signore Ges\u00f9 Cristo<\/strong><\/p><p><strong>che incontreremo un giorno<\/strong><\/p><p><strong>nella gloria senza fine.<\/strong><\/p><p><strong>Amen.<\/strong><\/p><p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Elena, della nobile famiglia padovana degli Enselmini, nacque a Padova nel 1207. Ancor giovinetta si consacro al Signore nel piccolo monastero suburbano dell&#8217;Arcella fondato<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_exactmetrics_skip_tracking":false,"_exactmetrics_sitenote_active":false,"_exactmetrics_sitenote_note":"","_exactmetrics_sitenote_category":0,"footnotes":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/padovainfoto.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/5389"}],"collection":[{"href":"https:\/\/padovainfoto.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/padovainfoto.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/padovainfoto.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/padovainfoto.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5389"}],"version-history":[{"count":34,"href":"https:\/\/padovainfoto.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/5389\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":12189,"href":"https:\/\/padovainfoto.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/5389\/revisions\/12189"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/padovainfoto.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5389"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}